La Sicilia, da sempre una delle regioni italiane più profondamente devote, conferma anche oggi la sua antichissima tradizione legata alla religione e alla spiritualità, ancora di più quando questa va di pari passo con l’innovazione e la tecnologia. È quanto emerge dai dati di vendita del Rosario Elettronico “ioPrego”, che registra nella regione siciliana una vendita di 1.500 esemplari al mese, con una media di 50 rosari al giorno.Questo risultato pone l’isola ai primi posti assoluti in Italia per volumi di vendita insieme alla Campania, confermando la maggiore sensibilità del Sud Italia ai temi della religione e della preghiera. Da sempre intensamente religiosi, ora molti siciliani stanno affiancando alla preghiera classica un mezzo più moderno per vivere il raccoglimento, rivelando la necessità non solo di condividere con gli altri fedeli la propria Fede in occasione delle grandi feste patronali, ma anche di ritagliare ogni giorno dei piccoli momenti per sé, rinnovando privatamente la propria fede anche grazie al supporto della tecnologia.

Il Rosario elettronico “ioPrego” è un dispositivo nato per guidare il fedele alla recita del Santo Rosario e sta attualmente riscuotendo in Italia un notevole successo, con una media di circa 13.000 rosari venduti al mese. Questo innovativo strumento vuole essere un ausilio alla preghiera, una guida che consente al fedele di recitare in modo corretto il Santo Rosario in ogni luogo e in ogni momento della giornata, pregando insieme a lui. Il rosario elettronico “ioPrego” è acquistabile tramite call center (al numero 800 90 36 38) oppure grazie al sito www.prexcommunion.come costa 49 euro. “Il successo del Rosario elettronico .

“ioPrego” in una terra dalla religiosità così profonda e sentita come la Sicilia dimostra quanto Fede e tecnologia possano unirsi armonicamente per soddisfare le esigenze del fedele di oggi” - spiega Vincenzo Coccoli, presidente di Euro Digital Equipment – il rosario elettronico “ioPrego” costituisce, infatti, un chiaro esempio di come un messaggio antico come quello cristiano possa integrarsi con i nuovi strumenti mediatici per arrivare al cuore degli adulti e dei più giovani, che possono grazie alla tecnologia ritrovare la devozione dei propri nonni”. Quest’estate, pertanto, la Festa di S. Agata a Catania o la Festa di S. Rosalia a Palermo potrebbero essere ancora più tecnologiche.    

Fonte *www.siciliainformazioni.com